OSServatorio sulla qualità del monitoraggio ambientale

30 maggio 2009

 

 

Ancora in questi giorni, la questione ambientale e, in particolare, la presenza dell’inceneritore sul territorio di Acerra sono materia di dibattito politico non solo locale. Nonostante l’accelerazione impressa al programma di gestione da parte dei governi nazionale e regionale, permane un clima di tensione, di diffidenza che sembra essere l’unico risultato certo di tale polemica.

In occasione della cerimonia di inaugurazione dell’inceneritore nel marzo scorso, il Consiglio Pastorale della Diocesi di Acerra espresse la sua preoccupazione per tale clima e invitò tutti a superare posizioni rigide o preconcette ed a guardare alla questione con  realismo; sollecitava in tal senso l’intervento della comunità scientifica perché potesse garantire certezza di conoscenza e occasione di sviluppo per la società locale.

S.E.mons. Rinaldi, facendo propria tale posizione, ha convocato esperti del mondo accademico e scientifico perché individuassero forme efficaci per avviare un processo virtuoso in merito a tale questione.

Sulla scorta di tale riflessione, la Diocesi di Acerra ed il suo Vescovo ritengono opportuno attivare un Osservatorio sulla qualità del monitoraggio ambientale che sia riconosciuto dalle pubbliche istituzioni come organismo garante, appunto, della “qualità” dei controlli e della generale situazione ambientale di questo territorio.

Con tale proposta, esplicitamente, non si intende confliggere  con iniziative istituzionali già esistenti o che saranno avviate né coltivare un clima di sospetto sulla corretta azione delle stesse. Anzi, finalità essenziale e precipua di tale progetto è generare un clima di fiducia tra le istituzioni e la società civile.

Si ritiene, infatti, che la qualità sia derivabile non da una supervisione dei controlli ma dal possibile confronto sui risultati di questi una volta resi trasparenti. La fiducia, infatti, non può che nascere dalla trasparenza dei comportamenti e dei risultati delle proprie azioni.

Questa “operazione verità” non potrà che contribuire al sereno confronto tra le parti politiche e sociali ma anche essere portatrice di sviluppo per la comunità. È a partire da un clima di fiducia, infatti, che è possibile trasformare l’attuale situazione di disagio/degrado in possibilità di sviluppo.

In considerazione del momento elettorale per l’elezione delle istituzioni locali, è auspicio di S.E. mons Rinaldi che tutte la parti in competizione facciano propria tale possibilità perché, pur nel rispetto delle particolari visioni della propria parte politica, si guardi concordemente verso un unico futuro cittadino.

 

Acerra, 30 Maggio 2009

 Mons. Giovanni Rinaldi

Vescovo di Acerra