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Acerra E'stato un'incontro diverso dai soliti...c’era un’atmosfera particolare, nella quale abbiamo potuto interiorizzare, con il silenzio, i canoni e i gesti, la presenza del Signore in mezzo a noi. Nelle giornate frenetiche che trascorrono è difficile trovare momenti come questi, nei quali è possibile assaporare e toccare per mano, l’amore che solo Lui gratuitamente ci può donare. Sì, gratuitamente, perché non fa differenze con nessuno, è lì che attende in silenzio e aspetta...alla prima “mossa” ci viene incontro e ci abbraccia con il suo amore. Purtroppo molto spesso è proprio il silenzio, quel vuoto interiore che ci fa paura, forse perché non ci fidiamo di noi stessi, quindi risulta difficile fidarsi degli altri! E' per questo che siamo in cammino seguendo la scia della stella, siamo pronti a sfidare le nostre incertezze, perché la vera felicità è proprio in Lui, in Lui è la pienezza, in un uomo che è morto per noi, per salvare il mondo! Amici è da questi incontri che dobbiamo trovare la forza di camminare e andare avanti, senza aver paura, ma solo questi non bastano...è nelle nostre parrocchie che il seme va coltivato, se no tutto questo non avrebbe senso. Il Santo Padre durante la GMG 2000 a Roma ha esortato i giovani dicendo: “Non abbiate paura di essere le sentinelle del mattino all’alba di questo terzo millennio”. Vorrei concludere con questo scritto di Delbrêl.
Ogni giorno è sorgente di speranza...Ogni
mattino è una giornata intera che riceviamo dalle mani di Dio.
E’ un capolavoro di giornata che viene
a chiederci di esser vissuto. Noi la guardiamo come una pagina d’agenda,
segnata da una cifra e da un mese. La trattiamo alla leggera come un
foglio di carta...
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Acerra L’adorazione Eucaristica non va giudicata, perché è sempre un incontro intimo con il Signore fatto pane. Anche i segni sono stati importanti, forse però non sono stati percepiti fino in fondo e ci può essere stato il rischio che le tre lunghe processioni per ogni momento siano state solo un momento per “non essere io quello che non ci va…!”, ma non sono io a giudicare ma sicuramente il Signore ha letto nel cuore di ognuno di noi. Diciamo che por i giovani più di 2 ore e mezzo di adorazione forse è stato dispersivo e rischioso a far dileguare l’attenzione e la concentrazione. Però personalmente sono del parere che i giovani devono anche abituarsi a questi momenti anche lunghi perché per il Signore non bisogna mettere i “limiti”. Proseguiamo per il nostro cammino. Ciao. Cuono |